Pubblicato il 03/10/20

Salvaguardare la foresta e la sua biodiversità: l’esempio di Haiti

Il nostro sostegno al progetto agroforestale ad Haiti

Questo progetto è il risultato di un lavoro di individuazione delle azioni prioritarie per la sostenibilità di Feccano e dei suoi produttori associati.
Questo progetto ha l’ambizione di dimostrare che la rigenerazione del giardino (potatura, innesto, reimpianto, introduzione di colture alimentari, compostaggio, presenza di vivai, ecc.) è una delle soluzioni da attuare sul piano locale, regionale e nazionale per rivitalizzare e sostenere i sistemi agroforestali tradizionali di Haiti, fondati sul cacao.

Infatti, l’invecchiamento degli alberi di cacao dei giardini creoli influisce sulla loro produttività e quindi sul reddito delle famiglie.
Si tratta di un approccio di intensificazione ecologica trasversale, che comprende naturalmente il cacao ma anche altre colture presenti nell’appezzamento, come gli alberi da frutto (mango, avocado, albero del pane, ecc.) o le colture alimentari (arance tarocco, igname, manioca, ecc.) che contribuiscono a garantire alle famiglie la sicurezza alimentare!

 

Valrhona.com-Agroforesterie-Haiti

Un progetto che agisce anche sul piano economico

Parallelamente, il progetto è accompagnato da uno studio socio-economico partecipativo, che dimostrerà con precisione l’impatto finanziario di queste attività di rigenerazione sul reddito delle famiglie di agricoltori!
Ad oggi, è stato osservato un aumento del 40% della produttività dei giardini che hanno beneficiato del progetto! I risultati finali saranno disponibili verso la fine del 2020.

 

Il 2019 in cifre :

  • È attivo in loco un servizio di consulenza composto da un ingegnere agricolo, 3 tecnici, 28 produttori-relais (chiamati “brigadieri”) e 40 innestatori.
  • Nel progetto sono coinvolti 147 appezzamenti e più di 125 produttori.
  • Sono state prodotte e distribuite alle comunità 12.000 piante di cacao.
  • Sono stati prodotti e distribuiti 6.000 kg di compost.
  • Sono stati prodotti e distribuiti 200 litri di fertilizzante organico.